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Cosa è un’UdA (Unità di Apprendimento)

Cari colleghi e colleghe di banco, scendiamo nello specifico di uno degli “strumenti” principali del nostro mestiere, una MODALITA’ DI PROGRAMMAZIONE che è fondamentale padroneggiare, sia nella professionalità quotidiana che, ovviamente, nella preparazione di concorso e/o anno di prova: l’UdA (Unità Didattica di Apprendimento)

Unità di Apprendimento UdA

Cosa è un’UdA?

Un’UdA (Unità Didattica di Apprendimento) è un insieme strutturato di attività educative finalizzate al raggiungimento di obiettivi specifici di apprendimento. Si sviluppa su un tema, una disciplina o un argomento, e include una serie di competenze da acquisire, metodologie didattiche, tempi e valutazioni. L’Unità Didattica di Apprendimento viene utilizzata principalmente per favorire un apprendimento attivo, integrato e trasversale, ponendo l’accento su attività pratiche e progettuali che coinvolgono gli studenti in modo più diretto e interattivo.

L’UdA è prevista dalla normativa scolastica in vari documenti, ma principalmente si fa riferimento alla legge 107/2015 (la “Buona Scuolahttps://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2015-07-13;107!vig= ). Inoltre, le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola primaria (decreto ministeriale n. 254 del 2012 https://www.mim.gov.it/documents/20182/51310/DM+254_2012.pdf ) e la Legge 170/2010 sui disturbi specifici di apprendimento (https://www.istruzione.it/esame_di_stato/Primo_Ciclo/normativa/allegati/legge170_10.pdf ) prevedono l’uso di unità didattiche per sviluppare una didattica inclusiva e mirata.

Come realizzarla

Abbiamo pensato potesse essere utile creare una guida passo passo che possa aiutare nella realizzazione delle nostre Unità didattiche in tutti i vari aspetti. 

Quali sono le parti fondamentali di un UdA?

Ogni UDA è strutturata in diverse sezioni che si interconnettono per garantire un apprendimento coerente e significativo.

1. Titolo dell’UDA

Il titolo deve essere chiaro, descrittivo e indicare immediatamente il contenuto o il prodotto dell’Unità di Apprendimento. Deve essere accattivante per stimolare l’interesse degli studenti.

2. Descrizione Generale dell’UDA

Questa sezione introduce il tema centrale dell’UDA, contestualizzando gli argomenti che verranno trattati. Deve essere chiara e sintetica, dando una panoramica su cosa verrà affrontato, come e perché.

3. Prodotto finale: Compito Autentico o Compito di Realtà

Ogni UDA ha un prodotto finale, che rappresenta ciò che gli studenti dovranno realizzare a fine percorso. Questo prodotto serve a valutare il raggiungimento delle competenze. Spesso il prodotto di un’UdA è la realizzazione di un compito autentico o compito di realtà. Di cosa si tratta? 

Compito Autentico: si basa su situazioni che simulano il mondo reale, ma sono progettate per l’apprendimento e l’acquisizione di competenze. È un’opportunità per applicare le conoscenze, ma in un contesto che non è del tutto reale. È comunque significativo e stimola la riflessione e l’analisi.

Compito di Realtà: si tratta di una situazione concreta e attuale, con effetti reali, in cui gli studenti sono chiamati a risolvere un vero problema. È direttamente collegato al mondo esterno alla scuola, con impatti tangibili sul contesto sociale.

4. Contesto

Il contesto descrive l’ambito in cui si inserisce l’UDA e aiuta a definire le modalità di intervento e le risorse necessarie.:

  • Qual è la realtà scolastica?
  • Quali sono le caratteristiche degli studenti?
  • Che risorse sono disponibili?

5. Traguardi e Obiettivi di apprendimento

Indicano cosa gli studenti devono sapere o saper fare al termine dell’unità.  Si consiglia di selezionare i Traguardi e gli Obiettivi di apprendimento direttamente dalle Indicazioni Nazionali 2012, selezionando quelli che si intende perseguire.

6. CONTENUTI

I contenuti sono gli argomenti specifici, i concetti e le informazioni che verranno trattati nell’UDA. Devono essere in linea con gli obiettivi e costruiti in modo progressivo.

7. TEMPISTICHE (GANTT)

Le tempistiche (o diagramma di Gantt) indicano schematicamente la durata complessiva dell’UDA e la suddivisione delle attività nel tempo. Devono essere realistiche, considerando il tempo a disposizione e le risorse disponibili.

8. SCANSIONE DELLE ATTIVITÀ

Questa è la sezione in cui descrivere in modo operativo ogni attività che verrà svolta in classe durante il percorso. Sarà fondamentale descrivere le azioni specifiche che si intende attuare. Per ogni attività, bisogna specificare:

  • Tempi: quanto tempo è dedicato a ciascuna attività.
  • Luogo: dove si svolgerà l’attività (aula, laboratorio, all’aperto).
  • Materiali utilizzati: quali strumenti, risorse, materiali sono necessari. Possono includere libri, video, software, strumenti pratici, risorse online.
  • TIC (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione): se si utilizzano strumenti digitali, software o piattaforme online.
  • Metodologie didattiche: descrive il modo in cui si organizza l’insegnamento, le strategie didattiche utilizzate per favorire l’apprendimento. L’uso di metodologie attive, partecipative e collaborative è essenziale per coinvolgere gli studenti.
  • Descrizione concreta dello svolgimento.

9. VALUTAZIONE 

La valutazione serve a monitorare i progressi degli studenti e a verificare se gli obiettivi sono stati raggiunti. Può essere formativa (continuativa, durante il processo) e sommativa (finale, alla conclusione dell’UDA). Gli strumenti di valutazione devono essere trasparenti e coerenti con gli obiettivi dell’UDA.

Esempi di strumenti di valutazione:

  • Griglie di valutazione (rubriche) per il lavoro finale (relazione, presentazione, ecc.).
  • Osservazione del comportamento e delle competenze acquisite durante le attività di gruppo.
  • Autovalutazione da parte degli studenti sui loro progressi.
  • Test o quiz finali per verificare la comprensione teorica.

10. Documentazione

La documentazione include tutto il materiale che può essere utile per la gestione dell’UDA, come schede di lavoro, materiale di lettura, risultati delle attività, fotografie o video delle attività svolta.

11. Conclusione

In questa sezione si sintetizzano i risultati ottenuti, si ripercorrono gli obiettivi raggiunti. È il momento per riflessioni finali e per condividere feedback.

Cosa non può mancare in un’UdA ben strutturata:

CLIL: svolgere in lingua inglese almeno una delle fasi dell’Unità.

Coerenza: tutti gli elementi (obiettivi, attività, valutazione) devono essere strettamente legati tra loro.

Partecipazione attiva: attività pratiche, cooperative e coinvolgenti.

Realismo: il prodotto deve avere una connessione con la realtà.

Flessibilità: l’UdA deve essere adattabile in base alle necessità e ai progressi degli studenti.

Feedback continuo: durante il processo, gli studenti devono ricevere valutazioni formative.

Utilizzo di TIC (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione): nella progettazione attuale di attività non si può prescindere da inserire nuove tecnologie per la didattica. 

Colleghe e colleghi di banco, fateci sapere cosa ne pensate qui sotto tramite commento e se può tornarvi utile qualche altro approfondimento in materia. 

A presto!